Adagiata sulla dorsale che va dal Monte Macchia al Monte Pignatello, il paese di Letino (solo 783 abitanti) è con i suoi 1050 metri di altitudine il comune più alto della Campania. Le mura poligonali dette "Preci", il Castello risalente al X secolo, la Chiesa di Santa Maria al Castello, e ancora corsi di acqua, boschi e il lago in cui si riflettono le cime del Matese, fanno di Letino un vero e proprio scrigno di bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche. Un luogo da riscoprire, che come scatole cinesi, ha in sé luoghi dimenticati, evocati, raccontati da riportare alla luce. Ed è questo l'obiettivo di "Luoghi fuori luogo", la rassegna nata per promuovere, ma anche salvaguardare, il territorio e le sue radici storico-culturali, giunta quest'anno alla sua quinta edizione. Dieci giorni di eventi che animeranno l'estate del piccolo borgo con le tradizionali attività folcloristiche, durante le quali gli abitanti indosseranno gli antichi e ricchi costumi tipici, ma anche con spettacoli teatrali, proiezioni e concerti, tutti gratuiti, come l'esibizione della Nuova Compagnia di Canto Popolare (domani sera alle 21 presso gli impianti sportivi) o il concerto-gemellaggio con la musica salentina degli Ariacorte (sabato 23 agosto alle 21 in piazza della Repubblica), e ancora lo spettacolo comico con i casertani Tania Coleti, Pierluigi Tortora e Emilio Vardaro (giovedì 21 alle 21 in piazza della Repubblica) e il recital "Illogica allegria", un omaggio di Mario Faticoni a Giorgio Gaber (martedì 19 agosto alle 21 in piazza della Repubblica). Evento nell'evento sarà la mostra fotografica dell'artista sammaritano Luigi Spina, nata da un progetto realizzato e sostenuto dall'amministrazione comunale e da Enel spa per festeggiare il Centenario della Costruzione della Diga di Letino, una delle più antiche dighe in pietra presenti in Italia. La mostra, curata da Claudio Calabritto e Monica Romano, ospita un'anteprima della ricerca che Spina sta realizzando sul paesaggio appenninico. L'evento, in programma per domenica 17 agosto, prevede la visita guidata alla diga, la cui posizione geografica consente di trovarsi esattamente nel cuore del Parco Regionale del Matese, alla quale seguirà l'inaugurazione della mostra articolata in tre sezioni. La prima è proprio quella riservata agli scatti di Luigi Spina, alcuni dei quali, rigorosamente in bianco e nero, verranno in seguito esposti presso l'istituendo Museo del Paesaggio e delle Tradizioni Popolari. Alla storia della costruzione degli impianti idroelettrici sul Matese è invece dedicata la seconda parte del percorso: in mostra foto inedite degli anni Sessanta della costruzione della diga di Gallo Matese e delle condotte di collegamento alla diga di Letino, concesse dall'Archivio Storico Enel Giuseppe Cenzato di Napoli. La terza sezione, infine, raccoglie documenti originali e inediti, conservati presso l'archivio comunale di Letino risalenti agli anni 1907-1908. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre.Silveria Conte

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