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mercoledì 10 marzo 2010

VERSO LE PROVINCIALI/ E' caccia al "Cervo". Il settimo candidato presidente alla Provincia è praticamente irrintracciabile!!! E qualcuno già pensa...

Tutti alla caccia del settimo candidato alla presidenza della Provincia. Un tale Salvatore Cervo. Ma chi è? Boh! Nessuno lo sa. Un Carneade? Ma forse un candidato “fantasma”.
Tutti i mass media alla ricerca spasmodica di questo aspirante presidente provinciale. Ma esiste o è un nome fittizio? E chi lo sa! A Rai tre sono stati convocati tutti e sette i candidati-presidenti, ma di questo fantomatico Cervo nemmeno l’ombra. Gli uffici della Rai hanno cercato in tutti modi di rintracciarlo, ma è stata un’impresa vana. Ed ancora oggi, a quindici giorni dalle elezioni provinciali, si può ben dire “chi l’ha visto?”.
Abbiamo fatto ricerche in prefettura dove ci hanno potuto solo dire che è nato il 29-9-1987 ad Aversa. Un ventitreenne. Ma chi è, che mestiere fa, espressione di che cosa è, un mistero. Si sa solo, perché compare sulla scheda elettorale, che guida la lista intitolata “Stop camorra”. Ma forse non si vuole far individuare proprio per la sua presa di posizione contro la camorra? Indubbiamente, un fatto unico nella storia delle elezioni provinciali in Terra di Lavoro. Intanto, si è anche proceduto in tribunale al sorteggio dei candidati, nell’ordine cioè di come vanno posizionati sulla scheda elettorale E Cervo c’è. Questo l’ordine: 1) Giuseppe Stellato (consigliere regionale Pd, appoggiato da 7 liste); 2) Giuseppe Vozza (capeggia una sola lista chiamata “Speranza provinciale”; 3) Salvatore Cervo (sola lista “Stop camorra”); 4) Domenico Zinzi (deputato Udc, appoggiato da 13 liste); 5) Giuseppe Cirillo (sola lista “Impotenti esistenziali”); 6) Pasquale Merola (sola lista “Movimento della Libertà”); 7) Antonio Dell’Aquila (sola lista “Federazione di sinistra”). Da notare che i veri competitor sono il deputato Domenico Zinzi ed il consigliere regionale Giuseppe Stellato. Gli altri cinque candidati da considerarsi “outsider in campo”.
“La nostra provincia vive da anni – dice Giuseppe Vozza, già sindaco di Casagiove – una situazione di degrado umano ed ambientale straordinaria, accentuata prima e provocata oggi da un sistema politico autoreferenziale, utile solo a se stesso e che, anzi, abbisogna delle difficoltà dei più, per sostenere, nella logica clientelare che lo pervade, la propria necessità. Cosa è possibile anzi necessario fare per cambiare questo triste stato di cose? Semplicemente cambiare completamente direzione, modificare il nostro orizzonte politico. La lista provinciale, si candida a governare l’amministrazione provinciale di Caserta e pone sette pilastri quali elementi essenziali per il rinnovamento e il buongoverno dell’amministrazione della provincia”. Per Vozza “è necessario e urgente sottrarre Caserta a una classe di politicanti culturalmente impreparati, subalterni, parassitari, opportunisti, spesso corrotti, trasversali e trasformisti legati unicamente ancorati alla logica dell’intervento straordinario, dell’assistenzialismo e del potere visto come privilegio e non come servizio”.
Questi i punti programmatici di Giuseppe Cirillo: "progetto per la Reggia che si articola in 7 punti e che se realizzato frutterà mille posti di lavoro; riapertura alle auto sul corso Trieste per dare ossigeno al commercio che ora è in ginocchio. Su tale corso realizzazione di 120 posti auto a spina di pesce (limite 30 minuti) che darebbero lavoro a 20 parcheggiatori; eliminazione delle tasse per le cooperative agricole; eliminazione di tutti i fossi e le buche delle strade provinciali; assistenza ed animazione per gli anziani a cura dell’Amministrazione provinciale; eliminazione delle barriere architettoniche che mortificano la vita già sfortunata degli handicappati."
“La Federazione di sinistra – dice Antonio Dell’Aquilaè impegnata a sostenere la battaglia della Cgil su tutti fronti a partire dalla difesa dello statuto dei lavoratori che in queste ore è messo in discussione dal Governo. La norma varata dal Senato, che introduce la possibilità che le controversie tra il datore del lavoro e il suo dipendente siano risolte anche da un arbitro in alternativa al giudice, nasconde un attacco all’articolo 18. La federazione di Caserta sarà in piazza venerdì anche in difesa dei temi cari alla provincia di Caserta a partire dal contrasto alla criminalità e per la difesa della legalità nei settori cruciali delle attività produttive e della pubblica amministrazione. Nella piattaforma della federazione della sinistra l’impegno a lavorare su tre filiere: il rilancio dell’industria leggera, di un’agricoltura di qualità e del turismo”.
Questi i punti programmatici di Pasquale Merola, amico di Sgarbi, di S.Maria C.V.: "abbassamento delle tasse provinciali; snellimento burocrazia provinciale; ricambio generzionale classe dirigente; abolizione dell’odiosa tassa sulle caldaie; per i passaggi di proprietà auto, riportare la tassa a livelli nazionali (150 euro); abolizione dell’addizionale Irpef che compete alla Provincia; dimezzare la tassa Tarsu; dimezzare la quota della bolletta Enel che compete alla Provincia."
Giovanni De Stasio

Caiazzo. Protesta dei genitori nei confronti dei vertici dell'Isiss. Interviene Fabio Sgueglia

L'esponente Udeur si unisce al coro dei genitori peoccupati per come venga gestita la vita didattica all'Isiss. I genitori intanto non mollano...
La protesta dei genitori e degli studenti dell’Isiss “Nicola Covelli” di Caiazzo è stata tempestivamente raccolta da Fabio Sgueglia, candidato alla provincia e dirigente Udeur il quale così interviene . “ Raccolgo volentieri e faccio mie le preoccupazione dei genitori e le proteste degli studenti del Liceo Covelli di Caiazzo e mi unisco al coro di quelli che all’interno dell’Isiss difendono la legalità e la trasparenza amministrativa. Gli studenti lamentano che il dirigente scolastico avrebbe un muro di incomunicabilità e che decisioni che riguardano la vita scolastica vengono invece assunte in proprio senza che i veri protagonisti siano stati interpelli. Gli studenti lamentano che non riescono ad ottenere risposte, anzi che alcune volte non vengono neppure ricevuti. Questo vale per la gita scolastica laddove i genitori devono sborsare solo i soldi senza poter conoscere la data, le modalità di svolgimento, né il trattamento riservato ai figli. Una decisione ,anche questa, che sarebbe stata assunta in solitudine dal preside tant’è che la ditta prescelta risulta nell’elenco di quelle che per il passato hanno offerto un sevizio poco soddisfacente al liceo Covelli. A tal proposito chiedo al preside di rendere pubblici, sul sito internet, gli atti di gara per l’assegnazione del servizio trasporto della gita scolastica. Questo vale anche per l’inasprimento del clima in tema di ritardi in entrata senza tener conto che molti liceali vengono da comuni limitrofi. A parere mio tutto ciò non educa il cittadino del domani, anzi ne crea frustrazioni e mancanza di fiducia nelle istituzioni. A guardare dall’esterno parrebbe che qualcuno stia facendo il possibile per scoraggiare eventuali iscrizioni presso il liceo caiatino per cui a tal proposito chiedo al dirigente scolastico di chiarire, se vera, la vicenda riguardante un presunto rifiuto di iscrivere un alunno di altro comune. Iscrizione che avrebbe garantito il raggiungimento del numero legale per la costituzione di ulteriore classe scolastica,che avrebbe messo al sicuro l’autonomia del liceo caiatino. Vogliamo capire, noi caiatini, se c’è qualcuno che sta remando contro la nostra città. Noi caiatini questo liceo lo vogliamo far crescere. A che serve l’istituto nuovo se poi non ci sono alunni, caro sindaco di Caiazzo ? E’ ora che noi tutti che abbiamo a cuore le sorti di Caiazzo dobbiamo intervenire, ed è per questo che chiedo pubblicamente un incontro con gli organi di rappresentanza d’istituto dei genitori e degli alunni, per poi incontrare il dirigente scolastico al quale chiedo ufficialmente di bloccare eventualmente l’iter procedurale della gita scolastica e di aprire un tavolo di discussione al quale dovranno necessariamente partecipare gli studenti ed i loro genitori. Questa è democrazia,questa è partecipazione, questo è rispetto della legalità.
Nella foto il Dirigente Scolastico dell'Isiss Gaetano Marchesiello

Piedimonte Matese. Vicenda Palazzo Ducale. Il Pdl "chiama" e il Pd "risponde"

Duro botta e risposta tra i due maggiori partiti della città. I responsabili del Pdl accusano l'Amministrazione Comunale di inerzia per ciò che attiene la ristrutturazione di Palazzo Ducale, atteso che il progetto è stato bollato. Il Pd e più segnatamente Piedimonte Democratica rimanda al mittente le accuse, affermando che ci sarà modo di far approvare il progetto che prevede il recupero dell'antico sito
Questo il comunicato del Coordinamento Cittadino del Pdl
Per mesi l’Amministrazione Cappello, con manifesti e comunicati stampa, ha strombazzato ai quattro venti il progetto di recupero del Palazzo Ducale, descrivendo mirabolanti iniziative e favoleggiando di milioni e milioni di euro di finanziamenti. E' stato convocato un Consiglio Comunale nel quale, alla vigilia dei termini di scadenza del bando per i finanziamenti regionali, sono stati approvati incarichi, progetti, promesse di acquisto e di vendita di quote del Palazzo, con una approssimazione ed una confusione tali da rendere evidente che quella messa in piedi era semplicemente una operazione propagandistica, priva di qualsiasi serio contenuto.La minoranza consiliare, con atteggiamento responsabile, per non prestare il fianco a facili strumentalizzazioni, manifestò, in quella occasione, le perplessità sulla correttezza tecnico-amministrativa di una simile operazione e si astenne durante la votazione per l’approvazione della relativa delibera. I fatti, come già successo in altre occasioni, ci hanno dato ragione: con Decreto Dirigenziale del 19 febbraio 2010, il progetto presentato dal Comune di Piedimonte Matese il 4 novembre 2009 è stato dichiarato “intervento non rispondente all’avviso pubblico per tipologia degli interventi finanziabili”, venendo, addirittura, non ammesso a valutazione. In conclusione, nessun risultato concreto, al di là di un po’ di propaganda a buon mercato che il sindaco Cappello e qualche suo assessore hanno cercato di raccattare in questa vicenda. Negli anni di governo del centro sinistra, sia la Provincia di Caserta sia il Comune nulla hanno fatto per salvaguardare il più importante monumento della nostra Città che purtroppo, grazie a lor signori, continua a cadere a pezzi.
Il Coordinamento Cittadino del PdL
E questa è la risposta del Circolo Cittadino del Pd
Il PdL cittadino, pur di infangare il lavoro dell’Amministrazione comunale, distorce la realtà e specula su ogni notizia. In realtà il Progetto di recupero del Palazzo Ducale approntato dall’Amministrazione comunale con la collaborazione della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici e con la disponibilità dei proprietari a cedere il bene, è già un importante risultato che ha acceso i riflettori su quello che è il massimo monumento cittadino. Di questo importantissimo edificio storico, da decenni, le Amministrazioni si disinteressavano, lasciando il campo anche a possibili operazioni speculative di privati e ad improbabili progetti per la realizzazione di ristoranti e alberghi.Ora, eliminata ogni velleità speculativa, l’Amministrazione Cappello, nell’interesse dell’intera comunità, può candidare questo progetto a diverse forme e opportunità di finanziamento, regionali e non solo. Se la prima richiesta non è andata a buon fine, ciò non significa che altre non avranno successo. Soprattutto se la Città avrà finalmente un suo rappresentante nel governo regionale a far valere le esigenze e le aspettative legittime del territorio. Ecco perché noi riteniamo importante che il nostro Sindaco Vincenzo Cappello venga eletto nelle consultazioni del 28 e 29 marzo e invitiamo tutti i cittadini a votare per lui per avere così un diretto rappresentante nei luoghi della programmazione delle risorse e degli investimenti.
Il Circolo Cittadino del Partito Democratico
Nella foto a sinistra Molitierno Pdl e a destra Rossi Pd

Telese Terme. Scoperto imprenditore che aveva sottratto al fisco 1,8 milioni di euro

Le fiamme gialle hanno operato nei confronti di una società del telesino che addirittura nel 2007 non aveva neanche presentato la dichiarazione dei redditi
La Tenenza della Guardia di Finanza di Solopaca ha individuato una società, per la commercializzazione di prodotti lattiero-caseari e salumi, con otto dipendenti di cui sei completamente in nero, in quanto priva di qualsiasi documento attestante la loro regolare assunzione. Le attività ispettive, hanno consentito di accertare che nel 2007 l’azienda, non ha presentato la dichiarazione dei redditi né ha versato la relativa imposta sul valore aggiunto ed ha documentato costi “fittizi” per un importo complessivo di circa 324mila euro, procedura scelta per poter disporre del denaro necessario per far fronte alle spese sostenute per i dipendenti “in nero”.
L’ammontare dei ricavi, segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, è stato quantificato per 1milione 798.313 euro a cui corrisponde un’imposta sul valore aggiunto di 125mila270 euro, oltre alle ritenute non operate e non versate sulle retribuzioni in nero corrisposte ai dipendenti. Le indagini fiscali si sono concluse con la denuncia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Benevento del legale rappresentante della società per il reato di omessa presentazione della dichiarazione annuale, in quanto la società, quale evasore totale, ha superato le soglie previste dall’art. 5 del Decreto Legislativo 74/2000. Inoltre, poiché l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria al momento del controllo, superava il 20% del totale dei lavoratori presenti, è stato proposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

VERSO LE REGIONALI/ Il Candidato del Pdl Angelo Di Costanzo lancia le sue linee programmatiche.

Il sindaco di Alvignano, candidato alla regione con il Pdl, rende pubblico il programma elettorale. Questo il sunto
Le Nuove Terre di Lavoro La nostra provincia sta vivendo un periodo particolarmente difficile che è sotto gli occhi di tutti. Ho deciso di candidarmi per contribuire, con la mia esperienza amministrativa, ad attuare le azioni necessarie per rilanciare Terra di Lavoro. Oggi dobbiamo puntare sul turismo e sull’agricoltura, migliorando le infrastrutture primarie di cui già disponiamo e creandone di nuove. Ne sono convinto ora, come ne ero convinto in occasione dei miei precedenti mandati di assessore provinciale con delega alle infrastrutture ed ai lavori pubblici. In quegli anni, infatti, abbiamo progettato, come Provincia di Caserta, una ristrutturazione complessiva della rete viaria per rilanciare il turismo montano e balneare. Sono progetti che potranno essere sicuramente realizzati con l’utilizzo corretto dei fondi strutturali europei, stanziati proprio per la crescita delle aree sottosviluppate.
Il litorale domizio è una miniera, va recuperato. Il litorale domizio è una preziosa attrattiva turistica, da troppo tempo abbandonata. Gli restituiremo vitalità con una bonifica generale dell’area, migliorandone, così, le infrastrutture e i servizi esistenti oltre a crearne di nuovi. Sono già pronti e realizzabili progetti per la costruzione di strade che collegheranno il mar Tirreno con l’Adriatico. Realizzeremo i collegamenti necessari con l’aeroporto di Grazzanise. Baia Domizia avrà il suo lungomare. Realizzeremo un porto turistico che non dovrà essere solo per barche superiori a 18 metri, come previsto attualmente, ma dovrà ospitare imbarcazioni di tutte le dimensioni.
Il Matese è una ricchezza e va vissuto. Realizzeremo il turismo montano, ammodernando la viabilità esistente con un progetto che prevede l’ampliamento della strada che collega Piedimonte Matese a Bocca della Selva. Il Matese è una bellezza naturale che nulla ha da invidiare alle località turistiche montane che oggi vengono invase dai cittadini campani. Realizzeremo il collegamento Campania-Molise, per favorire gli scambi commerciali tra le due regioni, creando una ricaduta economica per tutta la nostra provincia. Questi interventi progettuali, già recepiti nel programma strategico regionale, hanno bisogno di essere fortemente sostenuti, sotto il profilo politico, nella fase di riparto delle risorse finanziarie.
Le buone strade portano il futuro. Noi le costruiremo. Oggi è il momento delle scelte. E’ il giorno in cui possiamo, con il nostro voto, invertire la tendenza degli ultimi dieci anni. Dobbiamo ripristinare, in provincia di Caserta, un ambiente deturpato da una cattiva gestione del territorio, destinando i fondi necessari per la sua generale bonifica, quale presupposto indispensabile allo sviluppo dell’agricoltura e delle nostre risorse turistiche. Dobbiamo recuperare l’enorme patrimonio ambientale che i nostri padri e i nostri nonni ben ricordano e che, oggi, vorrebbero per noi. Abbiamo i progetti e disponiamo delle risorse per seguire la strada che abbiamo tracciato per il nostro futuro. Daremo ai nostri giovani, nuove e proficue opportunità di lavoro. Garantiremo strutture scolastiche ed universitarie per assicurare loro, le opportune competenze professionali. Lavorando su questi temi, costruiremo le buone strade che ci portano al futuro. Conoscere, fare, governare è il nostro percorso. Così, insieme, costruiremo le nuove Terre di Lavoro.
La buona Sanità va difesa... L’impegno fondamentale delle nostre politiche sanitarie sul territorio di Caserta in tempi di gravi carenze di risorse economiche e umanee nel rispetto del piano di rientro, non può assolutamente prescindere dall’assicurare alla collettività i Servizi Sanitari Essenziali: garantire un’integrazione tra gli ospedali e la rete territoriale tarando i servizi in rapporto ai reali bisogni dell’utenza rappresenta il primo obiettivo fondamentale. Assicurare l’assistenza nelle condizioni patologiche gravi e acute attraverso una riorganizzazione del sistema dell’urgenza-emergenza una tappa obbligata per il raggiungimento di tale obiettivo. La riorganizzazione dei Servizi sanitari casertani che andremo a promuovere sarà pertanto frutto di processi di ridefinizione e di ridistribuzione di risorse economiche, strutturali e umane che scaturiscano da un’attenta e corretta analisi delle criticità dell’attuale organizzazione.Soltanto seguendo tale metodologia di lavoro sarà possibile improntare i servizi sanitari del nostro territorio a criteri di efficacia, efficienza e economicità pianificando e programmando interventi volti a garantire concretamente, a tutti i cittadini casertani, l’adeguatezza delle risposte ai propri bisogni di salute e una migliore qualità dell’assistenza sanitaria.
La condizione sociale di 600mila persone diversamente abili in Campania... Le quasi 600.000 persone con disabilità campane vivono una condizione di discriminazione e di mancanza di pari opportunità in tutte le attività della vita, ed incontrano pregiudizi, ostacoli e barriere che limitano la loro partecipazione alla sviluppo della società. La continua violazione dei loro diritti umani impedisce l'accesso a beni e servizi e rende problematico il pieno godimento dei diritti di cittadinanza. Il tasso di disoccupazione in Campania è dell'86,9% (ISFOL 2007), a fronte di un dato nazionale che si attesta sul 75,6%; l'accessibilità alle città ed ai servizi di trasporto è inferiore al 10%, i servizi sociali di sostegno all'inclusione del tutto inadeguati.Compito della Regione Campania è quello di rimuovere discriminazioni in tutti gli ambiti della vita sociale e sostenere il conseguimento di un'eguaglianza di condizione attraverso politiche di mainstreaming e sostegno alla piena inclusione sociale.Il modello medico della disabilità, che relegava le questioni della disabilità ad interventi assistenziali e sanitari, va trasformato in una visione basata sulla cittadinanza piena e responsabile, il rispetto dei diritti umani di cui alla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia con la legge 18/2009.Sono fortemente convinto e propugnerò il mio impegno affinchè il futuro governo regionale FARA’ PROPRIA LA CONVENZIONE DELL'ONU CON UN ATTO FORMALE, impegnandosi ad applicarla in tutte le politiche di sua competenza. Il mio impegno si estenderà anche all’organizzazione, in collaborazione con le associazioni di persone con disabilità e loro familiari, di una CONFERENZA REGIONALE PERIODICA SULLA DISABILITÀ, che tracci le politiche regionali e valuti e controlli i risultati conseguiti. Il ruolo del COMITATO CONSULTIVO REGIONALE, mortificato nell'ultima legislatura, va ridisegnato, rendendolo l'organismo regionale di partecipazione alle decisioni politiche che riguardano le persone con disabilità.Il mio impegno sul tema è iniziato con la mia esperienza da Sindaco. Ho da subito voluto avviare un rapporto sinergico con le associazioni del territorio che è sfociato in un atto unico nel suo genere in tutta la Provincia di Caserta: l’attribuzione di un assegno di cura a favore dei nuclei familiari dei disabili gravi e gravissimi destinato a coloro che si fanno carico dei loro congiunti diversamente abili e li assistono a tempo pieno nello svolgimento della vita quotidiana. E’ un modello possibile, così come possibile è incrementare il sistema di forte cooperazione con le varie entità sociali teso alla promozione di iniziative di socializzazione e ed inclusione sociale che la mia Amministrazione sta portando avanti incessantemente dall’inizio del suo mandato.
Politiche Giovanili... Per incentivare il ritorno e la permanenza di giovani dobbiamo rimuovere il deficit di infrastrutture tecnologiche (biblioteche, sistemi di apprendimento a distanza, tecnologie informatiche), rendere minime le difficoltà negli spostamenti per raggiungere le sedi universitarie anche quando sono delocalizzate sul territorio. Puntare in maniera decisa sulla meritocrazia nella scelta delle migliori energie ed intelligenze da utilizzare nel pubblico impiego.

CLAMOROSO!!! Scoperto un cimitero delle bufale nel fiume Volturno. Incredibile ma vero!

Non producono latte e hanno carni poco pregiate:la carcasse scaricate da allevatori senza scrupoli. Guarda il video
Non servono al latte, e neppure alla carne così le carcasse vengono gettate alle spalle della pineta, dove sorge un cimitero di bufali a Castel Volturno. Macabra scoperta nella mattinata di oggi, mercoledì, da parte degli uomini del corpo forestale dello Stato, della locale stazione, diretti da Paolo Verdicchio. In una parte della pineta, dove l’acqua assume le sembianze di una palude, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di decina di bestie di pochi mesi.
SOPPRESSI E ABBANDONATI - Secondo gli uomini della forestale a sopprimere gli animali ed a gettarne i corpi nella pineta sarebbero stati gli allevatori proprio perché i bufali maschi al contrario delle bufale non sono produttivi: non producano il latte alla base della mozzarella e non sono richiesti per la commercializzazione delle carni. Alcuni bufali erano addirittura ancora integri mentre di altri sono state rinvenute solo le ossa, a testimoniare una pratica prolungata nel tempo.

VERSO LE REGIONALI/ Il Capolista del Pd a Caserta Nicola Caputo incontra la stampa e lancia le linee programmatiche

Le ragioni di Nicola Caputo. Il lancio della campagna elettorale durante la sua conferenza stampa
Il capolista del Pd alle Regionali Nicola Caputo ha incontrato oggi i giornalisti per illustrare i temi della sua campagna elettorale. “Tante ragioni una Regione. La tua”, un progetto per coinvolgere l’elettorato nella fase delle scelte politiche e programmatiche: “I miei punti forti sono trasparenza, democrazia, sviluppo, legalità. – ha spiegato Caputo - Tante ragioni, una regione, è un programma appena partito, ma che già raccoglie consensi, suggerimenti e stimoli su blog, sito e social network”. Per partecipare, basta compilare un coupon e depositarlo nelle urne posizionate nei comitati Caputo sparsi per la Provincia e in ogni evento del candidato.
Attenti alla pulizia delle liste
“Si parla poco in questa campagna elettorale del problema legalità. E quasi per nulla, se non per frasi fatte, di lotta alla criminalità organizzata. La camorra è un problema reale, richiede concretezza e interventi seri. Penso che tutti i partiti debbano fare assoluta attenzione ai candidati presenti nelle liste. E prendere rapidamente le distanze da chiunque non abbia le carte in regola. Dobbiamo essere su questo terreno capaci di avviare una nuova fase, una nuova era per la nostra provincia”.
Grazzanise, l’aeroporto è ancora una priorità
Dopo le dichiarazioni del candidato governatore del centrosinistra, Caputo ha voluto chiarire la questione dell’aeroporto di Grazzanise: “Vogliamo capire quali sono le priorità per lo sviluppo del nostro territorio, penso all’aeroporto di Grazzanise, sul quale non è vero che De Luca ha messo il veto. Ci stiamo lavorando, è un discorso ancora aperto”. Grande attenzione anche al Litorale Domitio: “Un territorio da bonificare fino a prevedere un grande piano di recupero di tutti i 42 chilometri della costa. Con De Luca molte cose possono essere realizzate, abbiamo un uomo del fare e lo ha dimostrato. Dall’altra parte c’è invece un candidato ombra”.
Una democrazia partecipata
Il primo impegno di Caputo sarà coinvolgere i cittadini: “Ogni democrazia dovrebbe essere partecipata per essere davvero democratica”. Uno strumento indispensabile sarà l’Anagrafe pubblica degli eletti, l’ultima iniziativa legislativa di Nicola Caputo proposta durante la scorsa legislatura, che sarà la prima legge regionale che il capolista del Pd imporrà all’attenzione dell’assemblea alla riapertura dei lavori. “Si tratta di uno strumento di trasparenza amministrativa e politica unico nel suo genere nell’intero panorama nazionale ­ - ha spiegato Caputo - Grazie all’anagrafe pubblica sarà possibile monitorare minuto per minuto l’attività di consiglieri, assessori e presidente. I redditi, la situazione patrimoniale, la partecipazione alle riunioni, proposte e leggi approvate”.

Palpeggiò bambina nel cinema, arrestato un 38enne incensurato del casertano. L'uomo bloccato all'interno della stessa multisala ad Afragola Napoli.

I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale un incensurato 38enne di Aversa, nel casertano.
Palpeggiò bambina nel cinema, fermato un incensurato all'interno della stessa multisala ad Afragola Napoli. Approfittando della poca luce per la proiezione del film, aveva palpeggiato nelle parti intime una ragazzina di 10 anni, Con l'accusa di violenza sessuale è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto un incensurato 38enne di Aversa. I fatti si riferiscono al 5 marzo scorso e sono accaduti presso la multisala `Happy Max Cinema' di Afragola, grosso centro del Napoletano. La madre della piccola, una donna di 33 anni di Casavatore (Napoli), si era accorta di quanto stava accadendo e aveva tentato di bloccare l'uomo che, però, era fuggito. Il 38enne è stato rintracciato nella serata di ieri, nello stesso cinema, durante una serie di servizi di osservazione e controllo svolti nella sala dai carabinieri.

EMERGENZA AGRICOLTURA/ La Cia e gli agricoltori della provincia di Caserta protestano a Montecitorio

Nel 2015 solo un prodotto su tre sarà italiano e l'Agricoltura casertana vive un momento di crisi nera. Proteste vibranti della Cia a Palazzo Montecitorio a Roma
''Accisa zero come i nostri redditi''. ''I fiori sono quasi recisi'' ''Oggi un prodotto su tre e' straniero. Nel 2015 solo uno su tre sara' italiano''. Sono gli slogan dei cartelloni esposti questa mattina davanti a Montecitorio da alcune centinaia di agricoltori della Cia-Confederazione italiana agricoltori che stanno protestando contro la crisi che rischia di determinare la chiusura di 400 mila imprese. ''Anche le nostre famiglie devono mangiare'' si sfogano in molti con il presidente dell'associazione Giuseppe Politi. ''Quelli la' dentro non capiscono - dice Antonio Dell'Aversana, frutticoltore della provincia di Caserta riferendosi ai deputati di Montecitorio - ma noi i trattori glieli portiamo qui, tanto non ci servono piu' perche' le aziende chiudono''. ''La situazione e' davvero pesante - ha detto Politi - soprattutto perche' gli agricoltori si stanno rendendo conto che il Governo trascura l'agricoltura, un settore che da' lavoro a un milione di persone, e un milione di famiglie vivono di agricoltura''. Nell'immediato la Cia chiede di vedersi azzerato l'accisa sul gasolio per le serre e la defiscalizzazione degli oneri sociali. Due misure che dovrebbero essere inserite nel ddl sulla competitivita' dell'agroalimentare che tornera' nelle prossime settimane all'esame del parlamento. A portare solidarieta' agli agricoltori sono scesi in piazza Montecitorio diversi deputati delle opposizioni. Verso le 11 sono scesi i deputati del Pd componenti della commissione Agricoltura.